Password bloccate per utenti indisciplinati

Uno dei problemi di gestire un computer realmente multiutente, che fornisce accesso anche a utenti non “vicini”, è che potresti non avere il controllo su come gli utenti si scelgono le password. Non è infrequente che l’utente Mario Rossi decida di utilizzare la password mrossi,rossi65 e amenità di questo genere. Fino ad adesso ho gestito pochi utenti esterni a cui non potessi raccomandare giornalmente di tenere una password forte o che non avessero molto a cuore la “salute” delle macchine che gestisco. Oggi mi sono posto il problema…e ho scoperto che la cosa è assai semplice ed è prevista di default in tutti i sistemi Unix, ma proprio perché è così semplice non è facile da trovare il rete. La soluzione?

passwd -n 9999 nomeutente


questo dice al sistema che prima di poter aggiornare la password l’utente deve aspettare 9999 giorni, ovvero poco più di 27 anni…mi sembra un’attesa sufficiente.
Alternativamente si può cambiare a mano il 4° campo della riga utente corrispondente in /etc/shadows

La volete la mia auto?

La do via, gratis. O meglio al solo costo del bollo, che sono circa 250 €. Ma nonostante l’esiguità del costo e la bontà del mezzo ho avuto parecchie difficoltà a trovare qualcuno a cui cederla. Sembra assurdo ma è così. Ecco la storia, vera.
Leggi il resto…

Maiale!

A volta le persone hanno improvvisi colpi di genio, ieri Perfidale ne ha avuto uno. Ma siccome se aspetto che sia lei a scriverlo invecchio…

Al supermercato io sostenevo che le fettine di maiale che aveva comprato erano troppo magre, erano 4 magrissime fette di arista che già immaginavo di dover mangiare piuttosto rinsecchite. E invece…
Prendete delle carote tagliate a juliene, saltatele a fuoco alto in padella senza olio per poco tempo, in modo che rimangano croccanti, aggiungete dei semi di sesamo mentre cuoce, aggiustate di sale e di pepe. Levatele dal fuoco e mettetele da parte. Adesso nella stessa padella mettete un po’ di olio o burro e saltate le fettine di arista, insieme con un po’ d’alloro. Verso la fine della cottura aggiungere della senape allungata con un po’ d’acqua e aggiustate di sale. Finita la cottura adagiate le fettine sul letto di carote e versate sopra la salsina di cottura. Una spolverata di pepe. Il risultato è un piatto assolutamente squisito con le fettine di arista che restano morbide e succulente. Mangiate le carote insieme alla carne. I sapori mescolandosi ne creano uno nuovo, armonico e originale. Provatele e ditemi.

P.S.: di ricette di maiale con la senape in rete se ne trovano tante ma questa ha alcune peculiarità: non contiene panna, è fatta con fettine magre (non con un pezzo di carne intero, né con le più grasse braciole), la sua esecuzione è semplice e veloce: in 5/10 minuti il piatto è pronto. Per me ha una cosa ancora più importante, sa di casa 🙂

A distanza di 2 anni

2 anni fa, San Valentino 2011, ricordo che passai la giornata con la mia amica/fidanzata. Andammo a mangiare pesce a Sferracavallo. Non sapevo quando sarebbe potuto ricapitare, 2 giorni dopo sarei partito per Firenze, ero spaventato e anche un po’ triste. Non sapevo cosa sarebbe successo della mia vita e della nostra storia.
Oggi sono a casa nostra a Firenze e mia moglie (che è sempre lei) dorme nell’altra stanza. Sembra incredibile.
Quello che non conosciamo a volte ci spaventa…anche “a matula”.

FINITE!!!

Oggi ho dato l’ultima materia. Mi resta solo la tesi. Fuori una…la tesi è la prossima cosa che voglio prendere. Per la cronaca ho preso 28.

Gnuplot 4.3

Update: questo post è molto vecchio, le caratteristiche di cui si parla sono entrate nella versione stabile del software. Tuttavia il post è stato conservato perché contiene informazioni che potrebbero ancora essere utili

Ieri mi sono accorto che la versione di gnuplot che avevo installata sul pc di casa era un po’ vecchiotta. Pensavo di ricompilare il pacchetto debian della nuova col supporto per la GNU readline. Per chi non lo sapesse gnuplot non può essere distribuito in forma binaria con la GNU readline per via della licenza con cui è distribuito. Quindi ogni volta che devo aggiornarlo me lo ricompilo per averla. Ma siccome sono curioso come una scimmia…ho deciso di non farlo e di compilare la versione di sviluppo, la 4.3, presa dal server cvs.

Leggi il resto…

Facebook? No grazie

Update: Questo post è molto vecchio, so che le condizioni contrattuali di Facebook sono cambiate, anche se non ho avuto il tempo e la voglia di leggermele di nuovo. In ogni modo l’atteggiamento della società non è sostanzialmente cambiato, anzi probabilmente è peggiorato. Allo stesso modo non è cambiata la mia opinione su Facebook.

Oggi mi arriva una telefonata da una mia amica che mi fa una domanda a bruciapelo: “Sai gestire una pagina di Facebook?” Ovvio che è partita una rispostaccia. Le ho chiesto scusa e ho cercato di capire quali motivi potessero spingerla a una simile scemenza.

Se avete un account di Facebook o se state pensando di farlo, provate prima a dare una lettura a questo post, se poi ne avete ancora voglia…fatti vostri 🙂

Leggi il resto…

Cena a sei mani…

…e post a due con un’intrusa

Un regalo ai pochissimi lettori del mio blog, la cronaca di una serata culinaria particolare scritta a quattro mani con chi scrivere lo fa per mestiere (cosa faccio io per mestiere?), stavolta farete a meno del mio italiano sgrammaticato (e leggerete il nostro italiano sgrammaticato).

Leggi il resto…

:) Noi, magnanimi filantropi… :)

Noi magnanimi filantropi 🙂 utenti e divulgatori del software libero crediamo che alcuni esseri umani (non tutti si badi bene) possano trarre vantaggi e godimenti dall’uso di software libero, per il solo fatto che questo tipo di programmi permettono di avere il pieno controllo della propria macchina, della propria privacy e della propria libertà di espressione, in virtù della libertà di cui il codice sorgente gode. Leggi il resto…

Notturno

A volte ho la testa completamente in aria e quelli che mi conoscono lo sanno bene. Così l’altra sera mi sono dimenticato di fare benzina nella vespa. Risultato: mi sono ritrovato a spingere la vespa in piena notte in un posto assolutamente isolato. Poco male un po’ di moto non mi avrebbe certo fatto male. Sapevo che la pompa di benzina successiva era al più a un chilometro, si trattava solo di spingere un po’ la moto, l’ho fatto già altre volte. E qui l’imprevisto.

Leggi il resto…

Pasta coi peperoni arrosto

Dalle mia parti dal fruttivendolo spesso di trovano alcune cose già pronte, patate e fagiolina (ops, pardon fagiolini per i non panormiti) già bollite, cipolle e peperoni arrosto e a volte anche altro, dipendendo dalla stagione e da quanto il fruttivendolo è fornito.

Così mi sono trovato in frigo i peperoni arrosto del fruttivendolo rimasti da ieri sera e non avendo con che fare le pasta…vabbè mi sono dilungato troppo ora vi scrivo.

Leggi il resto…

Io e il software libero

Tutti i miei amici e conoscenti sanno bene che uso GNU/Linux ormai da qualche anno, come per altro lascia bene intendere la presenza di questo blog su uno dei siti del PaLUG. Sanno anche che non perdo occasione per chiarire, in maniera forse un po’ pedante, le differenze tra software libero, software proprietario, open source e freeware. E che storco il naso ogni volta che qualcuno mi propone un programma proprietario. Ho spesso provato a spiegare i motivi che mi spingono su questa posizione che molti considerano estremista, ma ho sempre avuto l’impressione di non essere riuscito nell’impresa di comunicare realmente quello che volevo.

Leggi il resto…

Foto? Immagini…

Riprendo il link da un vecchio post di misternemo…

ll sito di David Field

Non so dire se si possano catalogare tutte come foto…sono immagini…opere d’arte…

Ogni tanto ci torno e le riguardo… e resto lì a guardarle…

Mi piacerebbe averne una…costeranno uno sproposito 🙂

Canzoni senza tempo

Ogni tanto succede qualcosa che fa in modo che cose che conoscevo da molto tempo acquistano una luce diversa.

Oggi sfogliavo una rivista turistica leggendo un articolo sul trentino quando da una pagina sbuca un affresco, dipinto nel 1539, di una chiesetta di Pinzolo con una “danza macabra” (un allegro balletto di scheletri e neodefunti) con sotto questi versi:

Io sont la morte che porto corona
Sonte signora di ognia persona

Immediatamente mi accorgo che con molte poche correzioni sono l’incipit di una famosa canzone di Branduardi (se la volete sentire sta qui). Sapevo bene che Branduardi è un colto ricercatore delle tradizioni e della cultura italiana, ma non immaginavo quello che poi ho scoperto…

Mi sono subito dato da fare inserendo parte dei versi su google…Trovo subito che in altri affreschi di questo genere si trovano gli stessi versi o quasi…ma non mi fermo perché a questo punto sono diventato curioso…cerco la canzone su youtube e…trovo questo…schiarazula marazula…il testo è nuovo, la musica no, si trova in un canzoniere del ‘500 (qui, ma ci sono tanti altri link in rete).

Ricapitolando…si prende un testo del ‘500 e lo si rielabora per ribaltarne il significato 🙂 , si canta su una musica del ‘500, riarrangiata, e viene fuori una canzone di successo (la canzone è degli anni 70 ma il cantautore la canta ancora nei concerti).

Spero di non avere annoiato i miei pochi lettori…

P.S.: Questa piccola ricerca mi è costata 5 minuti, per scriverla ci è voluto di più.