Geografia politica

Nel 1986: PSI, PCI, PSDI, PRI, PLI, Radicali, DP, Verdi

Oltre il 55% dei voti erano dati a forze laiche o che si professavano tali.

Oggi invece con la fusione dei partiti del centro sinistra, i voti dati a quelli che dovevano essere partiti laici sono confluiti in un megapartitone con un fortissima presenza cattolica. I partiti laici moderati (a destra e a sinistra) sono stai tutti inghiottiti da enormi partiti-ameba in cui i cattolici sono molto presenti, sono virtualmente spariti. E se facciamo un conto dei voti che si possono considerare effettivamente laici, cioè non influenzati direttamente da correnti interne cattoliche...PRC, PDCI, Verdi, il Partito Socialista, i Radicali. Laici a destra non ce ne stanno e se ci sono, sono ben nascosti. Volendo starci larghi sono appena il 15% dei voti.

Stando poi alle dichiarazioni di ieri...sono ancora meno...

2 thoughts on “Geografia politica

  1. mah, in teoria potrebbe essere una cosa positiva. Non mi piace l’idea di avere un “partito laico” e un “partito cattolico”…e magari un giorno un “partito musulmano” e un “partito buddista”. la laicità dovrebbe proprio essere quello di accettare persone di diverso credo religioso nello stesso partito, ma che si sentono affini come scala di valori. certo poi in Italia bisogna sempre vedere come vengono realizzate queste cose… 😉

    • Ci sono persone laiche e persone non laiche indipendentemente dalla loro fede. La Binetti per esempio non è laica. È bene intruppata nei ranghi della chiesa. La differenza secondo me la fa la capacità di condividere i valori al di la della loro fede e molti politicanti cattolici si comportano come “truppe vaticane”, cercando di imporre le loro posizioni agli altri in qualsiasi partito si trovino. Mi disgustano.

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